Un fatto, dall'inizio alla fine
Quando una frase di questo sito porta un piccolo segno che apre una fonte, quel segno sta per una catena, e la catena si può percorrere. Va dall'affermazione alla fonte su cui poggia, poi a ciò che la fonte dice con parole sue, e infine alla copia di quella fonte conservata su disco. Questo approfondimento segue un'affermazione reale fino in fondo, per mostrare di che cosa è fatta esattamente una citazione qui.
L'affermazione
Il dottor S. J. Halbertsma era un medico di Rotterdam, e in questa storia compare come cliente della ditta di mobili all'angolo. Fu nominato Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau con regio decreto n. 37 del 15 settembre 1920. Il dato è confermato e si presta bene a questo percorso, perché nulla in esso è controverso: l'onorificenza, la data e il numero del decreto sono tutti di pubblico dominio.
Che cosa dice la fonte, e come la leggiamo
L'affermazione poggia sulla gazzetta ufficiale del governo, la Nederlandsche Staatscourant, nel numero del 17 e 18 settembre 1920. Sotto la rubrica fissa delle nomine e delle pensioni, il decreto occupa una sola riga a stampa:
Nederlandsche Staatscourant (Gazzetta ufficiale dei Paesi Bassi) n. 181, 17/18 settembre 1920. Alla voce «Nomine, pensioni, ecc.»: «Con Regio decreto del 15 settembre 1920 n. 37, il dott. S. J. Halbertsma, medico, di Rotterdam, è nominato Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau.»
Questa è la fonte, parola per parola. Teniamo separata la nostra lettura, che è semplice. La gazzetta è il registro primario con cui lo Stato documenta un proprio atto, e riporta esattamente il numero e la data del decreto: sulla nomina in sé non resta quindi alcuna incertezza. La lettura riportata accanto alla scansione dice esattamente questo, e nulla di più: un'onorificenza di fine carriera, senza nulla di dedotto oltre ciò che la riga afferma.
Il documento, conservato
Sotto la fonte c'è il documento stesso. La pagina intera della gazzetta è conservata come file su disco, con un checksum che cambia se cambia il file. Il checksum identifica i byte che possediamo e che abbiamo usato per questa lettura. Di per sé non dimostra che ogni copia o visualizzazione futura resti invariata.
Una catena all'antica
Altri dati di questo sito poggiano su prove raccolte in modo meno compatto, e il contrasto merita di essere visto. Siamo altrettanto sicuri di chi disegnò le piante dell'edificio del 1899: fu Nicolaas Tinbergen, a capo della ditta indicata come costruttrice. Diversi documenti lo collocano lì: un annuario degli indirizzi (adresboek), un avviso per un anniversario, un registro di nascita del 1892 che lo iscrive come architect all'indirizzo del costruttore stesso, e la sua firma riconosciuta come corrispondente alla sua calligrafia. Il dato è confermato e le sue prove sono tutte consultabili. Gli manca ancora un blocco strutturato unico che esponga con precisione che cosa dice ciascuno di quei documenti, come invece esiste per la riga della gazzetta su Halbertsma. È un dato documentato alla vecchia maniera: le prove sono sparse tra più documenti conservati separatamente, invece di essere raccolte in uno solo.
Che cosa non è una citazione
Resta da chiarire un ultimo punto. Il sito disegna anche diagrammi, costruisce un grafo di chi è collegato a chi ed elenca quale affermazione si appoggia a quale fonte. Dove affianca due documenti, il confronto è una figura che abbiamo composto noi, non un documento a sé. Tutti questi strumenti aiutano a orientarsi nel materiale e sono utili, ma nessuno di essi è la prova. La catena della prova termina nel documento conservato. Se uno strumento generato e quel documento non concordano, la discrepanza va esaminata e corretta, mai nascosta dietro la vista dall'aspetto più pulito.