01Come citare
Vogliamo che ogni affermazione di queste pagine regga alla prova della citazione. Per questo un'affermazione va citata indicando il suo identificativo e lo stato riportato accanto, non soltanto la pagina. Le pagine vengono riordinate e la formulazione rivista; l'identificativo invece designa esattamente quell'affermazione, e lo stato (confermato, probabile o pista) registra quanto valeva il giorno in cui la si è ripresa.
Si prenda un'affermazione confermata: nel 1899 i figli piccoli dei due fondatori posero la prima pietra dell'edificio. Per citarla basta riportare l'identificativo e lo stato confermato che il sito mostra accanto a quella frase: un lettore successivo vedrà così che era presentata come assodata, non come un'ipotesi. La cosa conta soprattutto quando l'affermazione non è assodata. Se un risultato era probabile al momento della citazione, la citazione deve dire probabile, così da restare onesta anche se in seguito il sito lo consolida o lo ritira. Lo stesso vale, un livello più su, per i registri interi. Una riga del registro degli occupanti, per esempio, si cita indicando il registro, l'occupante e l'anno della riga. Chi legge può poi verificarla confrontandola con l'ambito e la copertura delle fonti dichiarati dal registro stesso.
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02Diritti, licenza, collegamenti
I diritti sono indicati voce per voce, e cerchiamo di non dichiarare più di quanto sappiamo. Ogni fonte conservata mantiene la dichiarazione dei diritti del suo archivio, riportata con le parole dell'archivio stesso. Dove un archivio non ne ha fornita alcuna, la scheda lo dice apertamente: diritti non indicati, documento conservato solo per la ricerca locale. È una cautela su ciò che sappiamo, non una classificazione giuridica del documento. Va letta come la prima parola sul riuso, non come l'ultima.
Due aspetti del sito nel suo insieme sono lasciati volutamente in sospeso. La licenza con cui questo lavoro potrà essere riutilizzato non è ancora stata decisa. Per questo il sito riporta «TBD», invece di lasciare che il lettore ne dia per scontata una. I collegamenti al codice e ai dati sottostanti sono segnaposto finché il proprietario non deciderà di rendere pubblico il repository: dove un giorno comparirà l'indirizzo vero, per ora c'è soltanto un segnaposto dichiarato come tale. Entrambi sono presentati di proposito come questioni aperte. Una licenza data tacitamente per scontata sarebbe proprio il genere di affermazione silenziosa che il resto del metodo esiste per impedire.
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03Inviateci una correzione
Infine, il sito invita a segnalare gli errori ed è progettato per gestire ordinatamente le correzioni. Una correzione utile fa tre cose: indica l'affermazione che contesta, fornisce una fonte e dice che cosa quella fonte mostra. Ogni affermazione del sito ha già questa forma, e non per caso.
Una correzione inviata in questa forma diventa una proposta. La esaminiamo a confronto con l'affermazione esistente e con le prove che la sostengono. Se viene accolta, sostituisce la valutazione precedente, e la vecchia formulazione non viene cancellata ma conservata e segnata come superata. È proprio questa la ragione per conservarla: il sito può mostrare che cosa diceva prima e perché è cambiato. La formulazione ritirata viene inoltre inserita in un registro, così da impedirne il reinserimento non dichiarato. Quel registro delle affermazioni corrette e abbandonate è .
Una correzione non deve per forza ribaltare qualcosa per valere la pena di essere inviata. Lo stesso esame la soppesa in qualunque direzione vada. Una fonte nuova può portare un risultato da probabile a confermato, oppure fornire una data o un nome mancanti, così come può smentire un giudizio. Una correzione, però, non cancella mai la traccia che la precede. Ogni affermazione conserva la propria storia, così chi l'ha citata in una fase precedente può ancora vedere che cosa diceva e perché è cambiata, e giudicare se l'uso che ne ha fatto regge ancora. Per questo chiediamo di citare per identificativo e stato anziché per pagina: la pagina può cambiare sotto i vostri occhi, ma la registrazione di ciò che un tempo affermava, e su quali prove, no.
Le correzioni sono benvenute perché l'edificio sopravviverà al racconto che se ne fa. Nel corso delle quattro parti di questo libro l'edificio è passato attraverso quattro ditte di mobili, gli anni dell'occupazione, un'occupazione abusiva e una minaccia di demolizione. È ancora lì, sul suo angolo, con la prima pietra leggibile nel muro. Questo sito ne è una lettura, fatta in un momento preciso. La documentazione che sta sotto quella lettura è costruita per sopravvivere al sito web che la presenta. Resta un ultimo compito: nominare le persone e gli archivi senza i quali nulla di tutto questo avrebbe potuto essere messo insieme.
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