La fabbrica di mobili
La Parte I si apre sul terreno prima della casa (un tracciato d'argine registrato nel 1358, una tenuta che non si poteva comprare, una griglia tracciata su un polder), raccontato rigorosamente come il contesto che le domande dell'edificio stesso richiedono, e poi diventa l'età della fabbrica: la licenza, la descrizione dello stabilimento a vapore, i banchi di lavoro fotografati e lo sciopero del 1923, con gli artigiani che dormono sopra la propria officina meccanica. L'uso diretto come fabbrica è attestato almeno fino all'aprile 1925; l'ultimo giorno esatto di produzione non risulta in nessuna fonte di cui disponiamo. L'epoca si chiude con la liquidazione del 1926-27 della società che aveva assorbito la ditta dei fondatori. PASSAGGIO: i locali non restano vuoti. Vi si insedia una società di tappeti sotto un direttore noto, e l'angolo comincia a vendere più di quanto produce senza mai smettere del tutto di produrre.
Prima della casa
Un argine medievale, un prato che nessuno riusciva a comprare, un nuovo modo di numerare le case e una strada tracciata attraverso un polder: quattro decisioni stabilirono dove questa casa poteva sorgere e come si sarebbe chiamata.
7 sezioni · 10 documenti021899–1902Licenza, pietra e vapore
La licenza arrivò il 23 maggio 1899. Undici giorni dopo, due bambini, uno di nove anni e l'altro di sei, posarono la prima pietra; nel novembre 1900 dei ladri sfondarono un vetro della porta d'ingresso.
7 sezioni · 10 documenti031902–1916Venti uomini ai loro banchi
Nel gennaio 1907 un settimanale di settore pubblicò un resoconto della visita alla fabbrica, con fotografie: l'officina meccanica al piano interrato, venti ebanisti al piano di sopra, i tappezzieri in una sala tutta loro.
4 sezioni · 10 documenti041901–1923Famiglie sopra i banchi
Due famiglie fondatrici in tre appartamenti contrassegnati da lettere, mentre l'intervallo di unità riportato a stampa cambiava quasi ogni anno senza che nessuno traslocasse.
4 sezioni · 10 documenti051918–1927La fabbrica si ferma
Il 12 marzo 1923 il settore del mobile di Rotterdam si fermò, e con esso la fabbrica al n. 169. Quattro anni dopo la società che ne era proprietaria era in liquidazione.
7 sezioni · 10 documenti061889–1967Gerrit, uno dei due nomi nella pietra
Aveva nove anni quando posò la prima pietra. Dal 1913 al 1923 gli annuari lo collocano al 169b, sopra il laboratorio, come pittore che si volse all'incisione del porto.
3 sezioni · 9 documenti