Misurare la catena delle prove
Il dossier è strutturato in modo che ogni frase verificabile possa rimandare a un fatto, quindi a una fonte, a una scheda di prova e infine ai byte conservati. Il pannello qui sotto non mette alla prova l'intera catena affermazione per affermazione. Offre cinque misure di copertura più circoscritte; per ciascuna, la definizione è importante quanto il totale.
La prima coppia chiede se un fatto abbia un blocco di sostegno strutturato non vuoto. Alla data del 10 settembre 2026, 174 fatti su 385 avevano un blocco di sostegno e 211 no. Un blocco di sostegno può contenere un riferimento preciso, il contenuto della fonte e l'inferenza di chi svolge la ricerca; ma la sua presenza non significa che il contenuto sia stato controllato. Non averne uno non rende falso un fatto. Alcune schede più antiche citano le fonti soltanto attraverso un elenco diretto di fonti, perciò un blocco mancante segnala una lacuna nel sostegno ereditato, da esaminare affermazione per affermazione.
La seconda coppia considera una fonte provvista di byte conservati quando indica almeno una scheda di prova il cui percorso registrato esiste. Secondo questa definizione, alla data considerata 641 fonti su 709 soddisfacevano il requisito e 68 no. Il controllo cerca soltanto un file sul disco e non dice se ogni copia sia nativa della fonte, della massima qualità, correttamente identificata o pubblicabile. Una fonte può inoltre mancare di byte per un motivo documentato, e il pannello non distingue questi casi dalle lacune di cui nessuno ha preso nota.
La quinta cifra conta le note di accompagnamento i cui percorsi esistono. Il numero varia a seconda del metodo usato per ricavarlo e oggi si aggira intorno a novecento. Per questo qui è indicato solo in forma arrotondata. A seconda dei casi, una nota può contenere una trascrizione, una traduzione, una descrizione e appunti di lettura. L'esistenza di una nota non significa che ogni parte si applichi, né che ogni lettura abbia ricevuto lo stesso grado di revisione.
Questi conteggi cambieranno con il registro. Indicano dove esistono sostegno strutturato, byte collegati alle fonti e note di accompagnamento. Non garantiscono l'esattezza, la sufficienza, lo stato dei diritti o la prontezza per la pubblicazione di nessuna singola affermazione: restano questioni da verificare attraverso le citazioni e le prove.
Calcolato alla compilazione
Supporto significa un blocco support non vuoto nella scheda del fatto. File conservati significa che una fonte indica almeno un documento il cui percorso registrato esiste.