Due case, una proprietà, nessuna facciata
Dopo aver lasciato il quartiere dell'angolo, e la sua famiglia si trasferirono in Eenhoornstraat. Gli atti di nascita di due dei suoi figli, del 1922 e del 1923, indicano come indirizzo Eenhoornstraat 4a, e l'annuario degli indirizzi (adresboek) elenca «G. J. v. Duffelen, kunstschilder» al n. 4a nel 1923 e nel 1924 . Nel gennaio 1926 la famiglia si era già spostata a Schiebroek . Questo è tutto ciò che i documenti conservati permettono di stabilire sugli anni trascorsi in quella via. Quanto alla casa, i documenti non riescono a mostrarla.
La casa che è soltanto una pianta
L'abitazione della famiglia era l'unità 4a del n. 4. Nel materiale conservato l'edificio è rappresentato da un disegno del 1885 relativo a una licenza edilizia per ricavare un ufficio sopra un magazzino, in scala 1:100. Le pratiche edilizie della via relative agli anni 1905–1940, che avrebbero riguardato il periodo in cui vi abitò la famiglia, andarono bruciate.
Il disegno è una pianta e mostra dall'alto le stanze del n. 4: l'ufficio, il magazzino, l'ingresso e la scala. Manca il prospetto, perciò il fronte della casa non compare affatto.
Una facciata, ma quella sbagliata
Del n. 6, accanto, si conserva invece il disegno della facciata. Dopo i danni di un incendio, l'edificio fu restaurato nel 1901 e adattato a fabbrica di articoli in metallo e di biciclette. Il progetto mostra un vero prospetto stradale: un oculo rotondo sopra due finestre ad arco al piano superiore.
È una facciata autentica, ma di un'altra casa. Si tratta della fabbrica al n. 6, non del n. 4, e nulla di ciò che vi si vede può essere riferito alla casa della famiglia.
Due particelle, una proprietà
I due numeri si confondono facilmente. I documenti edilizi e catastali conservati indicano i nn. 4 e 6 come due edifici distinti su particelle catastali distinte, il n. 4 sulla particella 1883 e il n. 6 sulla particella 1041. Entrambi rientravano sotto il nome di un'antica proprietà, De Eenhoorn.
La mappa dei numeri civici del 1938 mostra con chiarezza la divisione: due particelle, due numeri e un confine fra loro. Indica dove sorgevano le case e distingue le due particelle. Come le licenze edilizie, non dice nulla dell'aspetto del n. 4a.
Come appariva la via, a grandi linee
Una fotografia del 1916 mostra la via negli anni intorno al periodo in cui la famiglia vi abitò.
È la via, non la loro casa. Nessuna scritta leggibile identifica un edificio, e nulla nell'immagine può essere collegato al n. 4a. Sta qui solo per dare un'idea del luogo, una via operosa accanto a un porto.
La fine della via
L'Eenhoornstraat non sopravvisse alla guerra. Il 14 maggio 1940 il bombardamento tedesco che incendiò il centro di Rotterdam distrusse l'isolato. Una fotografia catalogata documenta le macerie all'angolo della via con il Leuvehaven.
Nemmeno questa fotografia mostra la loro casa: mostra soltanto l'angolo ridotto a un cumulo di macerie. Nelle raccolte consultate non è stato trovato alcun ritratto verificato del fronte della casa del pittore in Eenhoornstraat, perciò nessun muro va indicato come il loro.