◆ APPROFONDIMENTO
L'oggetto · 1895 –

Il mobile libreria in rovere intagliato e la sua sorte

Simon Miedema (1860-1934) - ritratto + fotografia del laboratorio del 1930 (Wikimedia Commons)Wikimedia Commons · File:Simon Miedema.jpg (ritratto, PD-old anonimo); File:Erasmus in de werkplaats van beeldhouwer S. Miedema. 1930.jpg (PD)Apri l’originale ↗

Il 18 settembre 1895 un giornale descrisse nei particolari un mobile che la ditta risulta aver costruito, il giorno stesso della consegna. Era un insieme di mobili libreria in rovere intagliato, dono al medico di Rotterdam per il suo giubileo di dottorato. Non è stato trovato in nessuna collezione museale olandese. La sua fabbricazione si racconta in poche righe; la storia successiva è molto più lunga e strana.

Che cos'era

L'insieme uscì dall'officina della ditta allo Haagscheveer, e il resoconto dello stesso giorno lo chiamò meesterstuk van meubelfabricatie, un capolavoro dell'arte del mobile. Da quella mattina in poi, questo approfondimento segue l'oggetto.

Mobile-libreria in rovere intagliato, capolavoro realizzato da Van Duffelen & Pelt, Haagscheveer 34 (giubileo Halbertsma)Delpher (KB) — Rotterdamsch Nieuwsblad (Stadsnieuws) · ddd:010994155:mpeg21:a0001 (18-09-1895). NB: non esiste alcun articolo di seguito sul mobile: il «seguito dell'01-10-1895» (ddd:010994166:mpeg21:a0001) è stato verificato il 2026-08-20 (agente di riparazione delle prove) e si è rivelato una rubrica Stadsnieuws non correlata (un breve su un incidente a un omonimo); una ricerca a testo pieno su Delpher non ha trovato alcun articolo di seguito; documento di prova è un falso positivo.Apri l’originale ↗
Notizie cittadine. Oggi il dott. S. J. Halbertsma ricorda il giorno in cui, venticinque anni fa, conseguì il dottorato. Numerose manifestazioni di interesse da varie parti sono toccate al festeggiato. Un comitato composto da suoi pazienti gli ha offerto questa mattina alle 9 uno splendido dono, insieme a un album con i nomi dei donatori. Il dono è un insieme in rovere intagliato, scolpito e assemblato nell'officina dei signori Van Duffelen e Pelt, Haagscheveer 34 in questa città — un capolavoro di ebanisteria che fa grande onore ai suoi artefici. C'è innanzitutto una grande libreria, un elemento superiore che è la libreria vera e propria e un elemento inferiore che è un tavolo con cassetti profondi per le tavole [stampe/volumi illustrati]. Questo pezzo e gli altri due — una libreria più piccola e un rivestimento da camino — sono del rovere più fine e splendidamente ornati. Così, scolpite nella grande libreria vi sono le teste dei professori Donders, Niemeger e Hidde Halbertsma; figure e statuette umane sono incise a rilievo e insieme offrono adeguate rappresentazioni simboliche; altrove sono scolpite teste caratteristiche. Il signor Miedema ha fornito i modelli per le varie figure, e il signor Fabri ha dipinto con grande abilità il pannello centrale del rivestimento del camino come imitazione di un gobelin [arazzo]. Il signor A. Spoon ha fornito il disegno dell'insieme. Questi rotterdamesi insieme — i signori Van Duffelen e Pelt soprattutto — hanno fatto uno splendidissimo dono allo stimato medico di Rotterdam. A nome del comitato, che si era recato a casa del festeggiato, gli ha rivolto la parola il signor Koch, che gli ha reso omaggio come medico capace ed esperto e come uomo, e ha espresso l'augurio che a lungo possa essere conservato ai suoi pazienti e amici. Quanto grande sia la stima che anche i suoi colleghi nutrono per l'uomo capace e cortese lo ha dimostrato il dono — una magnifica pendola [orologio da caminetto] con candelabri coordinati in cuivre poli [bronzo/rame lucidato] — che gli è stato offerto un'ora più tardi dal dott. Klinkert, con parole appropriate, a nome di 32 dottori in medicina. Oltre ai due doni sopra citati, il festeggiato ha ricevuto da ogni parte innumerevoli segni di amicizia e di stima, mentre per tutto il pomeriggio numerosi visitatori sono venuti nei salotti — trasformati in un giardino fiorito — a porgere le loro congratulazioni alla famiglia in festa.
Rotterdamsch Nieuwsblad (Stadsnieuws), 18 settembre 1895, pagina non registrata (resoconto di anniversario), “Mobile-libreria in rovere intagliato, capolavoro realizzato da Van Duffelen & Pelt, Haagscheveer 34 (giubileo Halbertsma)” · Apri l’originale ↗

I pezzi erano più d'uno. Il resoconto descrive un grande mobile libreria in due parti: l'armadio vero e proprio in alto e sotto un tavolo con profondi cassetti per le plaatwerken (stampe o volumi illustrati). Accanto stavano una libreria più piccola e il rivestimento di un camino. Nel rovere del grande armadio furono scolpite a scalpello le teste dei professori Donders, Niemeger (così nel testo a stampa) e Hidde Halbertsma. Il resoconto non dice come, né se, quest'ultimo fosse imparentato con il medico. Figure e statuette umane furono intagliate a rilievo, con scene simboliche e teste caratteristiche altrove.

Sono nominati tre artefici, ciascuno una figura nota delle arti decorative di Rotterdam. Arij Spoon, che insegnava ornato all'Accademia di Rotterdam, ne disegnò il progetto. Lo scultore Simon Miedema modellò le figure intagliate, e Willem Adrianus Fabri dipinse sul rivestimento del camino il pannello a finto gobelin. Di Miedema si conserva un ritratto.

Simon Miedema (1860-1934) - ritratto + fotografia del laboratorio del 1930 (Wikimedia Commons)Wikimedia Commons · File:Simon Miedema.jpg (ritratto, PD-old anonimo); File:Erasmus in de werkplaats van beeldhouwer S. Miedema. 1930.jpg (PD)Apri l’originale ↗

Fu lui a fornire i modelli delle figure intagliate del mobile.

Lungo la discendenza

Dal 1895 la pista passa attraverso la famiglia del medico, e ogni anello può essere seguito e valutato per la sua solidità. La fabbricazione è documentata, come lo è il dono al dottor Halbertsma. Dopo questo passaggio, le certezze vengono meno. Il mobile passò molto probabilmente alla figlia, Esther Halbertsma, con la quale comincia l'unica pista istituzionale documentata. Il passaggio si fonda su un saggio di ricerca del museo stesso, non su una scheda d'ingresso: è verosimile, ma non dimostrato.

Esther sposò un uomo di una famiglia che contava per le collezioni di Rotterdam. Il marito, Johannes Baptista Crol, era nipote di Abraham van Stolk, fondatore dell'Atlas van Stolk, per parte di madre, Sara van Stolk.

Il dono del 1940 e il muro

Secondo le ricerche successive dello stesso museo, nel 1940 lei probabilmente donò al Museum Boijmans meerdere werken (diverse opere).

Non sappiamo se lei abbia donato dei mobili.

Il risultato più chiaro della ricerca indica il contrario. Nessun pezzo attribuibile alla ditta è stato catalogato in una collezione museale olandese.

La descrizione dettagliata qui data proviene dal resoconto di giornale della sua presentazione.