Gerard Kranendonk, e gli altri
Gerard Kranendonk, programmatore di free jazz che nel 1976 aveva contribuito a fondare il Jazzbunker di Rotterdam, fu l'uomo che diede vita al locale musicale al n. 169 di Rochussenstraat. Morì nel giugno 1996, poco più di due anni dopo l'inaugurazione ufficiale del locale.
L'inaugurazione, e il mese che la precedette
A metà gennaio 1994 Dodorama organizzava già concerti al n. 169 di Rochussenstraat. Una recensione di Trouw uscita il 14 gennaio riferisce che il Rouppe Group vi aveva suonato mercoledì sera, il 12 gennaio.
"… Anche Mauricio Kagel difficilmente può fare altrimenti. Nel nuovo locale di musica moderna Dodorama, situato in Rochussenstraat 169, a Rotterdam, il Rouppe Group ha eseguito mercoledì sera musiche di entrambi i compositori. Il programma …" (testo interrotto).
Il giornale definì il locale del n. 169 di Rochussenstraat un nuovo palcoscenico per la musica moderna. Il locale, però, fa risalire la propria inaugurazione a un mese dopo: il 13 febbraio 1994, quando suonarono Peter van Bergen, Huib Emmer, Victor Snijtsheuvel e Jacques Palinckx. Un annuncio dell'epoca dà i nomi dei musicisti e non indica alcun organizzatore. Nel ritaglio in nostro possesso i primi tre nomi sono completi e il cognome di Palinckx è troncato dopo le prime lettere.
"[…] A Rotterdam, domenica prossima alle 14.30 si inaugura il nuovo locale Dodorama (Rochussenstraat 169), con musiche di Peter van Bergen, Huib Emmer, Victor Snijtsheuvel e Jacques Pa[…]"
Furono dunque quei quattro a suonare nella serata inaugurale. Il ruolo di Kranendonk come ideatore risulta invece da fonti distinte e più tarde. Nei nove anni seguenti il locale mise in cartellone una lunga serie di concerti, fino all'Eddie Prévost Project, annunciato come l'ultimo concerto al n. 169 di Rochussenstraat, l'8 marzo 2003. Quel programma ha , ricostruito in buona parte a partire dai .
Il negozio che era anche palcoscenico
Di giorno la sala era un negozio di dischi. Scaffali e cassette erano montati su ruote e, prima dei concerti, venivano spinti da parte per ricavare una sala grande più o meno quanto un soggiorno, mentre un'alta libreria veniva girata per servire da schermo di proiezione. L'unica descrizione degli interni dell'epoca risale al 1995. Recensendo un concerto di quell'ottobre, Jaqueline Oskamp definì il posto een oud, rommelig winkelpandje, un vecchio negozietto in disordine, dove i cassetti dei CD, gli strumenti esotici e gli scaffali di riviste alternative erano stati spostati per ricavare una piccola sala da concerto. Nel gennaio 2002 WORM aveva probabilmente otto dipendenti in posti di lavoro sovvenzionati, e il negozio di Mariëtte Groot era probabilmente tenuto amministrativamente separato dal palcoscenico dei concerti.
A ciascuno dei due nomi corrispondeva un emblema. Dodorama prese a simbolo il dodo estinto, e una statua del dodo a grandezza naturale stava all'ingresso. Il nome successivo, WORM, nacque spontaneamente mentre l'organizzazione prendeva forma intorno al passaggio di secolo. Groot ne fornì la solenne espansione, Werk Overleg Rotterdamse Media, come un retronimo scherzoso, una battuta e non il significato del nome.
Il programmatore
Dal 1995 la musica fu programmata da Lukas Simonis, che mantenne l'incarico per tutti gli anni di WORM, fino al 2007. WORM data al 2001 la fondazione dei suoi Sound Studios al n. 169 di Rochussenstraat, ad opera di Simonis e Henk Bakker. Nel racconto di Simonis, però, lo studio nacque da un progetto precedente di laboratorio musicale, che due persone di Dodorama, Gerard van Dongen e lo stesso Simonis, avevano probabilmente redatto per la prima volta per il Centrum voor Actuele Muziek, un progetto mai realizzato. Non è chiaro quanto lo studio funzionasse già pienamente in quella data: una relazione dell'epoca colloca ancora il laboratorio musicale nella fase di progettazione.
Il consiglio direttivo, la fusione e gli altri
Nel 2000 Dodorama si fuse con un laboratorio cinematografico e con la società cinematografica Popifilm per dare vita a WORM. La strada era stata più lunga. Dal 1995 circa Dodorama aveva probabilmente partecipato a un progetto della Rotterdamse Kunststichting per un Centrum voor Actuele Muziek, il cui consiglio si riuniva spesso al n. 169 di Rochussenstraat. Intorno al 1999 scelse invece di diventare WORM; secondo il racconto di Simonis, questa decisione mise di fatto fine al progetto.
Le fonti assegnano a ciascuno un ruolo diverso. Kranendonk diede avvio a Dodorama, Simonis ne programmò la musica dal 1995, e Groot nel 2002 era probabilmente la titolare del negozio, amministrato separatamente. Su un punto il consiglio direttivo si può collocare al n. 169 di Rochussenstraat. Il suo primo presidente fu probabilmente Jeroen Chabot, della Willem de Kooning Academie, reclutato da Doorn, Groot e Hans Beekmans, e secondo lo stesso racconto il consiglio si riuniva in Rochussenstraat 169, anche l'11 settembre 2001, giornata che Chabot ricordò nella storia orale di WORM come één van de vreemdste vergaderingen die ik ooit heb mogen leiden, una delle riunioni più strane che avesse mai avuto il privilegio di presiedere. Chabot ricordava di aver saputo degli attentati di New York dalla radio dell'auto mentre andava lì. Il consiglio decise dat in NYC was van geen belang en natuurlijk gingen we door: che quanto accadeva a New York non aveva importanza e che, naturalmente, si andava avanti.
Ciò che le fonti correggono
Quella partenza fu probabilmente uno sfratto e non un trasloco: WORM fu allontanato dall'edificio occupato di Rochussenstraat nel 2003 e ne segnò la fine con una Schluss Party nel novembre di quell'anno. Trascorse poi molto probabilmente un anno senza una sede stabile, spostandosi di luogo in luogo, prima di stabilirsi nell'antico terreno della VOC a Delfshaven.
Kranendonk non visse abbastanza da vedere quei decenni. Morì nel giugno 1996, due anni dopo l'apertura del locale che aveva avviato; il mese è quello indicato nella commemorazione a lui dedicata. Il pezzo per pianoforte Blauwbrug, scritto da Guus Janssen nel 1996, ne commemora la morte.
"Blauwbrug è un \"blues\" per Gerard Kranendonk, l'appassionato programmatore e ideatore del palcoscenico DODORAMA per la \"musica non vincolata\" a Rotterdam, morto nel giugno 1996, notizia che mi giunse mentre componevo questo pezzo."
Il catalogo intitola l'opera anche In memoriam Gerard Kranendonk e ne data il copyright al 1996. È una fonte esterna alla storia di WORM, e lo definisce senza mezzi termini programmatore e ideatore del locale.